Come scegliere il nome di un Brand?

27 luglio 2017

Come scegliere il nome di un Brand?

La scelta del nome di un’azienda o di un prodotto è da sempre un’affare dannatamente importante!

In linea di massima, fino a qualche anno fa, il nome perfetto per un nuovo brand doveva essere:

  • Facile da pronunciare e scrivere
  • Inerente l’attività principale
  • Più o meno formale (business oriented) a seconda del settore di appartenenza

Con lo sviluppo del mercato digitale le valutazioni da fare prima di legare la vostra attività ad una o più parole sono addirittura aumentate. Le possiamo riassumere in:

  • Presenza di un dominio libero con un’estensione appropriata e senza trattini o altre complicanze
  • Verificare che gli account Social non siano stati già occupati da aziende con un nome simile al vostro
  • In caso di business internazionale verificare che la parola scelta non abbia significati “particolari” nelle nazioni in cui si intende operare

Questo è il minimo della pena per limitare le problematiche inerenti le ricerche in Internet. Per tutti gli aspetti legati al settore di business, ai competitors ed al mercato di riferimento serve una valutazione più approfondita e specifica caso per caso.

Ma quanto sono importanti questi fattori?

Brand Personali

Qualcuno potrebbe rispondere “per nulla” considerando che ci sono decine di esempi di aziende (anche la mia!) che portano il nome o il cognome del fondatore e che portano avanti con successo il loro business da anni.

In questo caso siamo di fronte alle “aziende personali” ovvero entità in cui la figura del fondatore è talmente predominante da fondersi con l’azienda stessa.

Quando cominciai l’attività nel 2005 il nome della mia azienda era Webquadro. Si trattava di un concetto molto riuscito ed efficace, perfetto per il mio settore. Il logo era composto da una scritta www con un piccolo 2 in alto a destra a simboleggiare il quadrato. Web al quadrato uguale doppia efficacia! Eppure a distanza di un paio d’anni con più 20 siti all’attivo mi resi conto che i clienti identificavano il mio lavoro con il mio cognome. Come dargli torto, ero solo io il loro interlocutore!

Da lì la doverosa scelta di riportare tutta la mia comunicazione dietro il mio cognome per identificare meglio il mio lavoro. Mossa corretta per quel periodo che mi ha permesso di promuovermi più efficacemente semplicemente sfruttando la mia persona ed il mio network.

Negli ultimi anni il brand ha operato il percorso inverso. Non essendo più solo ho cercato di spersonalizzare il più possibile la nostra immagine pur mantenendo il contatto con l’origine. Panese Think Digital e il concetto di Pensare Digitale sono il risultato di questo processo evolutivo.

come scegliere il nome di un brand

Brand impronunciabili o senza senso

E cosa dire poi delle aziende con nomi impronunciabili o senza senso che hanno comunque successo sul mercato?

Qui c’è un’importante lezione che tutti noi che ci occupiamo di marketing dobbiamo imparare.

La verità è che un bel nome, un fantastico logo ed una comunicazione perfetta sono importanti ma ancora di più lo sono le persone che lavorano nelle aziende ed i loro prodotti o servizi. Se un’azienda ha delle qualità probabilmente sopravviverà anche ad un nome senza senso o di scarso valore. Certo, potendo scegliere, sempre meglio partire con il piede giusto.

Volete un consiglio per il nome del vostro brand?

Una volta seguite le linee guida elencate sopra sarete già a buon punto ma una cosa ve la voglio dire.

Scegliere il nome della vostra azienda è una cosa molto importante e nel caso di piccole aziende anche molto personale. Ogni giorno, probabilmente ogni ora, sarete a contatto con quel nome e quindi la dura verità è che vi deve piacere!

Scegliete quindi con buon senso ma anche con il cuore. E se volete un consiglio noi siamo qui!

Ora che abbiamo deciso il nome dobbiamo realizzare il logo. Ve ne parlerò nel prossimo post. Nell’attesa date un’occhiata ad alcuni brand che abbiamo già realizzato per i nostri clienti.