Purtroppo il 2020 è stato l’anno del “Think Digital”

18 Dicembre 2020
La crescita del digitale in Italia

Ho pensato molto se aggiungere quel “purtroppo” al titolo e alla fine ho deciso di lasciarlo perché il 2020 non è stato un anno come tutti gli altri. In un anno normale vedere un paese correre verso l’innovazione digitale avrebbe dovuto farmi felice. Purtroppo quest’anno verrà ricordato per altro.

Volendo pensare positivo c’è una cosa che in questi dodici mesi ha subito una accelerazione senza precedenti, soprattutto in Italia: i servizi digitali e soprattutto l’abitudine da parte delle persone ad utilizzarli con costanza e profitto.

Ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre case senza poter uscire, fare sport, socializzare, mangiare fuori, fare shopping 😊. Abbiamo reagito con quello che avevamo a disposizione:

  • Apericall con persone che non vedevamo da anni (ci sarà stato un motivo?)
  • Sessioni di allenamento in salotto (in lockdown ho raggiunto più risultati che in anni di noiosa palestra)
  • Acquisti online come se non ci fosse un domani (ma questo devo dire che era già fuori controllo)
  • Novelli Chef e Delivery (due facce della stessa succulenta medaglia)
  • Smart Working in camicia e mutande

Questo è quello che è successo alle persone. E le aziende come hanno reagito?

La risposta delle aziende alla nuova normalità

Beh, tralasciando i casi in cui il business si è azzerato (penso al turismo ma non solo), chi ha potuto ha cercato di arrangiarsi con quello che aveva, in molti hanno addirittura investito per rincorrere quella digitalizzazione che non era mai stata abbastanza importante fino ad oggi.

Sono quindi entrate in trend parole come smart working e commercio online. Aziende che prima utilizzavano a malapena l’email (perché il fax fa figo) per salvare il salvabile sono arrivate a pensare ad esempio: apriamo un negozio online così spostiamo il fatturato dai negozi ormai chiusi all’ecommerce. Abbiamo ricevuto davvero tante telefonate del genere.

In questo 2020 le aziende sono state costrette a “Pensare Digitale” e come capita quando vieni proiettato in un paese dove parlano una lingua che non conosci, i problemi sono stati tanti e di non facile soluzione.

Noi da molto prima abbiamo fatto del Think Digital il nostro motto (e pure parte del nostro nome) e quindi sappiamo bene di cosa stiamo parlando. Crediamo davvero che sia fondamentale per le aziende non solo essere digitali ma che serva portarlo a livello di pensiero in tutte le decisioni che si prendono quotidianamente.

Non è importante definire cosa voglia dire Pensare Digitale. Potrebbe essere un sito per attrarre nuovi clienti, una campagna social per vendere un prodotto o una email ben scritta per convincere un utente ad intraprendere un’azione. In ognuno di questi casi alla base c’è una idea generale che è la nostra azienda nel mercato (non solo quello digitale).

Cosa ci aspetta nel 2021?

Molte aziende hanno intrapreso questo percorso, altre lo stanno facendo ora avendo compreso quanto sia importante farlo nel modo giusto. Abbiamo accelerato, accelerato di brutto ma ora dobbiamo stare attenti a non sbandare (come non citare il celebre Ad Pirelli “La potenza è nulla senza controllo”).

Che abbiate o meno una digital strategy per l’anno che sta per iniziare noi di Panese Think Digital abbiamo deciso di ascoltarvi. Diteci quello che avete in mente e sarà per noi un piacere offrirvi la nostra modesta opinione di pensatori digitali.

Potete usare la form qui sotto. Aspettiamo i vostri messaggi!